Il primo Jukebox umano

Pause è uno store di elettronica a Stoccolma, specializzato in installazioni customizzate.
Per attirare l’attenzione dei media sui propri prodotti e dimostrare che il proprio negozio è il leader nella customizzazione di qualsiasi ambiente, il proprietario dello store ha avuto un’idea che ha lasciato tutti di stucco, me compreso.

Dapprima ha inventato il GutPod, un mini dispositivo della grandezza e delle fattezze di una grossa pillola, contenente un ricevitore wireless, amplificatori, speakers e una batteria. Dopodichè ha creato un bel po’ di buzz su Internet, invitando giornalisti da tutto il mondo con una promessa: diventare il primo jukebox umano, collegando di fatto un servizio di online music al proprio corpo.

Così, davanti a una folta schiera di giornalisti, ha ingoiato il GutPod – con una abbondante dose d’acqua – e, grazie alle canzoni scelte dagli internauti tramite Facebook, il suo stomaco ha cominciato a suonare al ritmo delle hit più cliccate. Il suono era per ovvi motivi non perfetto, ma il folle esperimento ha funzionato!

Il video qui sotto spiega tutto nel dettaglio e mostra anche i momenti salienti dello stupefacente evento.

Fonte: Creative Criminals

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2 risposte a Il primo Jukebox umano

  1. O mio Dio un pazzo!!!!!!

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