Foodspotting, il social network culinario

Oggi parliamo di Foodspotting, un social network di successo nato due anni fa negli USA grazie all’idea di due giovani di San Francisco – Ted Grubb e Alexa Andrzejewski – i quali si accorsero di quanto fosse facile trovare recensioni sui ristoranti, ma estremamente difficile trovarne sui singoli piatti.

Foodspotting funziona un po’ come Foursquare, ma si classifica come visual guide culinaria. E’ fruibile tramite il suo Website, ma il suo vero core è l’app per iPhone o Android, che proprio in questi giorni compie un anno di vita . L’utente può scattare con il proprio smartphone delle foto ai suoi piatti preferiti – che siano antipasti, primi, secondi, contorni – per poi pubblicarle, geolocalizzarle su una mappa – tipo Google Maps – e condividerle con gli amici, i quali a loro volta possono votare i piatti con una coccarda e commentarli. Quante più coccarde avrà il piatto, tanto più sarà positivo il suo giudizio.
Inoltre ogni utente, accumulando segnalazioni di pietanze, può guadagnarsi il “distintivo” di esperto da mostrare nel proprio profilo da gourmet, oppure può addirittura creare una guida tematica, stilando il proprio elenco di cibi e ristoranti consigliati, che gli altri utenti potranno poi seguire sulla mappa digitale. Diventando così un vero e proprio critico culinario.

L’utilità di questo servizio sta nel suo essere un modo semplice per trovare i propri piatti preferiti senza perdersi nel mare di recensioni su ristoranti che possiamo trovare su Internet. Dunque Foodspotting aiuta l’utente a decidere cosa mangiare, non necessariamente dove, punta a fornire informazioni sulla specifica pietanza invece che genericamente sul ristorante, e inoltre per la scelta ci si può anche basare sul giudizio e sul consiglio di amici e conoscenti.
Un altro punto a suo favore è proprio nella “visualità” del servizio stesso: quando si è in giro e si ha fame non si deve perdere tempo a leggere lunghe recensioni, bensì basta poco per capire dove trovare un posto nelle vicinanze in cui gustare i propri piatti preferiti e mangiare bene. Inoltre, qualora ci si trovi in luoghi sconosciuti, è importante avere un consiglio fidato su dove andare a mangiare, senza affidarsi al caso.

Ad oggi Foodspotting, si appoggia su un database di oltre mezzo milione di foto, alimentato da una comunità di circa 800.000 utenti solo su iPhone. E dopo gli Stati Uniti, ha cominciato a diffondersi anche in Europa, Italia inclusa. Sarebbe un delitto se il Paese con la cucina più rinomata al mondo non sfruttasse un servizio del genere.

Fonti: Repubblica; Foodspotting on Fb

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2 risposte a Foodspotting, il social network culinario

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