Facebook vara il pulsante “Send”: un “Like” più mirato

Facebook è in perenne upgrade. Da qualche giorno esiste una nuova opzione per gli sviluppatori e per i proprietari di pagine web: il pulsante “Send”.
Questo pulsante, che si affianca al classico “Like” che tutti oramai conosciamo, ci permette, a differenza di quest’ultimo, di indirizzare il messaggio della nostra preferenza a chi vogliamo – utenti, gruppi, fan pages – e non in generale ai nostri amici/conoscenti su Facebook. Una miglioria utile per coloro i quali desiderano non divulgare completamente una loro preferenza, poichè permette una selettività non possibile con il semplice “Like”. In realtà potevamo farlo già con il semplice copia e incolla del link in un messaggio privato, ma così è sicuramente più immediato e più semplice per tutti.
L’inserimento di questo nuovo pulsante, inoltre, è uno “stratagemma” che consente al back-office del famoso social network di monitorare non solo le nostre preferenze, ma anche di incrociarle con le nostre interazioni personali. Quindi una profilazione dell’utente ancora più precisa e dettagliata.

Il funzionamento è semplice: si clicca sul pulsante e si apre una finestra contenente il link della pagina che si vuole condividere e uno spazio dove inserire i destinatari del messaggio.
Il “Send” di Facebook potrebbe sembrare una semplice rivisitazione del “Send by e-mail”, già presente in molti siti. In realtà non è così perchè, innanzitutto, si può scegliere tra un elenco già predefinito di amici, e poi perchè è molto più immediato, potendo farlo direttamente dalla pagina che si vuole condividere. L’immediatezza è proprio il concetto su cui si basa questa funzione, di per sè non proprio innovativa. Immediatezza e semplicità portano a maggiore usability e quindi a maggiore traffico, che è proprio quello che vuole Facebook.

C’è chi prova a immaginare già un progressivo decadimento della funzionalità del “Like”, che potrebbe essere soppiantato dal nuovo “Send”. Personalmente io li vedo compatibili e non credo che uno sostituirà l’altro, anche perchè a volte è comodo poter sharare i propri gusti alla “massa” invece che a pochi, così come può esserlo il contrario.

Fonte: Repubblica.it

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