Gazzetta dello Sport e il delirio nel pre-partita di Milan-Bari

Un’azione di guerrilla marketing ha come principale peculiarità quella di sorprendere le persone, perchè viene fatta dove non ce lo si aspetta. Ma forse il posto dove meno ci si attenderebbe un’azione del genere è proprio uno stadio di calcio, soprattutto nei minuti che immediatamente precedono una gara. E invece è successo a Milano, domenica scorsa.

Siamo alla stadio “Giuseppe Meazza” di Milano, dove i tifosi aspettano l’ingresso delle squadre del Milan e del Bari. Sono le ore 12.20 circa, mancano ormai pochi minuti all’inizio della partita: ed ecco che i giocatori di entrambe le squadre entrano in campo. Chi è avvezzo alle partite di calcio nota subito qualcosa di strano nell’ingresso i campo dei calciatori: corrono! E le due squadre corrono in direzioni opposte! Questo, ve lo dice uno che guarda spesso i match di pallone, non succede praticamente mai, poichè i giocatori entrano in campo sempre camminando, e verso la stessa direzione. Ma forse in molti non ci hanno badato, e non hanno badato nemmeno all’insolito entusiasmo di Gattuso nell’ingresso sul terreno di gioco. Forse qualcuno ha intuito l’inganno quando Cassano si è messo a leggere il giornale, Antonini e Nesta a giocare a racchettoni e Abbiati a fare piroette nella sua area di rigore, neanche fosse Nureyev.
Molti tifosi sugli spalti hanno sgranato gli occhi increduli guardando altri giocatori improvvisare una corrida, giocare a ping-pong e col frisbee, scatenarsi in un limbo sulle note di “Somebody to Love” – versione “Glee”, la stessa dello spot tv della “Gazzetta dello Sport” in onda in questi giorni – per poi fermarsi di botto, come in un fermo immagine.

Ovviamente erano tutti dei sosia, ma per alcuni minuti hanno ingannato gran parte degli astanti. Particolarmente efficace il sosia di Gattuso, praticamente identico – a parte un po’ di pancetta – all’originale. A giudicare dalle reazioni, pur non avendo risposte certe, la campagna di Guerrilla Marketing della “Gazzetta dello Sport” sembrerebbe aver decisamente colpito nel segno. Bravi!

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