Google rilancia i suoi Profiles ispirandosi a Facebook

Il colosso Google ha deciso di operare un rinnovamento al suo “Google Profiles”, il servizio online – lanciato due anni fa – che consente a tutti gli utenti di Gmail di creare un propria pagina web pubblica da arricchire con immagini ed informazioni personali.

Nuova veste grafica dei profili, dunque, più chiara della precedente, decisamente ispirata alla vecchia pagina “Info” del profilo Facebook, con più attenzione verso i dati “sociali”: la foto profilo in alto a sinistra e, immediatamente sotto, una sintesi delle informazioni essenziali (compleanno, occupazione, luogo di riferimento, ecc.), mentre nel restante spazio centrale della pagina possono essere inserite altre foto (che scorrono in slideshow) e le informazioni più dettagliate su occupazione, istruzione, interessi e luogo in cui si è vissuto o lavorato (supportato da Google Maps, naturalmente). Nella parte finale della pagina, ogni utente può decidere di rendere il profilo Google visibile o meno agli altri utenti nelle ricerche online o se, invece, cancellarlo del tutto. E’ possibile anche disattivare “Buzz”, il servizio lanciato un anno fa che – come un social network – consente agli utenti di Gmail di condividere in tempo reale aggiornamenti, video, foto, commenti e link.

Le funzionalità di Google Profile restano quelle originarie, così come l’obiettivo principale, ossia fornire agli internauti la possibilità di decidere, attraverso questo servizio, cosa e quanto rendere pubblico di se stessi quando il proprio nome viene digitato sul motore di ricerca di Google, impostando il grado di visibilità di tali informazioni. Se si rende il profilo visibile a tutti sarà più probabile che questo appaia in cima ai risultati di ricerca di Google quando qualcuno cercherà il nome di colui che ne è il proprietario. Ciò potrebbe, ad esempio, giocare un ruolo non marginale in ottica di personal branding.

C’è però una piccola differenza tra il profilo Facebook e quello di Google, ed è una differenza di “visione” del servizio: infatti, di default Google Profiles è una pagina pubblica, ovvero il profilo è indicizzato dai motori di ricerca e quindi visibile a tutti, anche se, come già detto, è possibile modificare questa impostazione.
Ad ogni modo, non c’è niente da fare: Facebook fa sempre scuola.

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